Le cavità del cuore

Le cavità del cuore

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Il cuore può essere diviso idealmente in due sezioni in senso verticale, la sezione destra e quella sinistra. Ogni sezione è composta da due cavità: quella in alto è chiamata atrio e quella in basso ventricolo. I due atrii sono separati da una parete, il setto interatriale, costituita da tessuto muscolare. Tra i due ventricoli c’è il setto interventricolare, che è composto da una parte di tessuto connettivo e da una di tessuto muscolare. Nel feto il setto interventricolare presenta un piccolo foro, chiamato dotto di Botallo. La sua chiusura spontanea comincia alla nascita e di solito si completa entro le prime 72 ore di vita, o più raramente, entro le prime settimane di vita.

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Le valvole atrioventricolari separano ciascun atrio dal rispettivo ventricolo, permettendo il passaggio del sangue fra le due cavità in un’unica direzione. Nella sezione di destra c’è la valvola tricuspide, così chiamata perché dotata di tre lembi grossolanamente triangolari. La valvola tra atrio e ventricolo di sinistra è denominata mitrale o bicuspide, in quanto formata da due lembi. Le valvole atrioventricolari hanno un telaio di tessuto connettivo, denominato anello atrioventricolare, al quale sono ancorate le basi dei lembi delle valvole. I due setti atrioventricolari ,destro e sinistro, formano un piano al quale corrisponde, sulla superfice esterna dell’organo, il solco definito atrioventricolare. Anche in corrispondenza delle aperture che mettono in comunicazione atrii e ventricoli con i vasi ci sono valvole, in generale definite semilunari, che servono a impedire che il sangue pompato fuori dal cuore nella sistole sia ri-aspirato durante la diastole. Le valvole del ventricolo sinistro e di quello di destra si chiamano rispettivamente valvola aortica e valvola polmonare, facendo riferimento ai vasi ai quali esse danno accesso.

Vedere anche nella sezione Cuore:

Fonti

  • E Braunwald. Hearth Disease: a Textbook of Cardiovascular Medicine. 5th Edition; Philadelphia 1997.
  • Widmaier [et. al.], Vander’s Human Physiology. McGraw-Hill, (10th ed.), 2006.
  • AAVV, Fisiologia dell’uomo, ed. edi-ermes, 2007 (rist.).
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