Alimentazione e malattie cardiovascolari

Alimentazione e malattie cardiovascolari

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L’alimentazione può influire sulla funzione cardiovascolare sia indirettamente, generando un eccesso di peso, sia direttamente, introducendo nell’organismo elementi salutari o dannosi, che possono favorire il benessere generale della persona e, quindi, anche la salute cardiovascolare, oppure determinare alterazioni a carico del cuore e dei vasi.

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Alimentazione e rischio cardiovascolare

Nelle schede dedicate rispettivamente alle dislipidemie e all’aterosclerosi si è spiegato che concentrazioni eccessive di grassi nel sangue, e in particolare di lipoproteine a bassa densità, possono essere all’origine dell’accumulo di queste molecole nella parete dei vasi. Tali meccanismi, a loro volta, aumentano il rischio di comparsa di eventi cardiovascolari acuti, come l’infarto del miocardio, e anche di patologie croniche. Per tali motivi, le Linee Guida della Società Europea di Cardiologia, che hanno formulato raccomandazioni sull’alimentazione mirate a prevenire le malattie cardiovascolari, hanno puntato la loro attenzione sull’apporto di grassi, senza dimenticare le altre componenti della dieta.    

Acidi grassi: vanno ridotti i grassi saturi e a essi vanno preferiti i grassi monoinsaturi e polinsaturi. Volendo semplificare al massimo i concetti, i primi sono associati a un aumento del rischio cardiovascolare e i secondi a una riduzione. Anche gli acidi grassi definiti “trans” hanno effetti negativi, in quanto aumentano il colesterolo totale e riducono le lipoproteine ad alta densità.

Minerali e vitamine: degli effetti della riduzione del sodio della dieta si è già scritto nella scheda dedicata all’ipertensione. Per quanto riguarda le vitamine, i risultati sono contraddittori perché alcune ricerche hanno dimostrato che la carenza di vitamine come la A e la E aumenta il rischio di malattie aterosclerotiche e cardiovascolari, ma altre non hanno dimostrato il beneficio della somministrazione delle stesse vitamine.

Fibre: l’introduzione con la dieta di almeno 7 gr al giorno di fibre è stata associata a una riduzione del 9% del rischio di eventi coronarici e l’assunzione di almeno 10 gr al giorno di fibre ha diminuito del 16% il rischio di ictus.       

Zuccheri: l’assunzione di alimenti contenenti cereali integrali ha ridotto del 9% il rischio di malattia coronarica.

Frutta e verdura: una metanalisi ha dimostrato che, per ogni porzione in più al giorno, di frutta (una porzione equivalente a 77 gr) e di verdura (una porzione equivalente a 80 gr) che si aggiungono alla dieta si riduce del 4% il rischio di decesso da malattia cardiovascolare.

Frutta a guscio: una metanalisi ha dimostrato che l’introduzione di 30 gr al giorno di frutta a guscio (come noci, nocciole, mandorle, ecc.) si è associata a una riduzione di circa il 30% del rischio di sviluppare malattie aterosclerotiche e cardiovascolari.

Carne: una riduzione dell’introduzione di carne rossa può non avere effetto o avere un effetto minimo sugli indicatori principali delle malattie cardiovascolari e metaboliche. Uno studio pubblicato nel 2020 ha dimostrato che assunzioni eccessive di carne rossa e di insaccati si sono associate a un aumento del rischio di malattie aterosclerotiche e cardiovascolari relativamente contenuto: 3% per le carni rosse e 7% per gli insaccati. D’altra parte, sostituendo la carne rossa con alimenti vegetali di elevata qualità, come frutta a guscio, soia e legumi, si riducono le concentrazioni nel sangue di lipoproteine a bassa densità.

Pesce e derivati: varie ricerche hanno dimostrato che l’assunzione, almeno una volta alla settimana, di pesce, in particolare di quello con elevato contenuto di acidi grassi polinsaturi n-3, ha ridotto del 16% il rischio di malattia coronarica. Varie metanalisi hanno rilevato che non ci sono benefici per l’assunzione di olii di pesce su vari parametri relativi alle malattie cardiovascolari, compreso il rischio di decesso.         

La dieta mediterranea

Scorrendo la lista degli alimenti utili a ridurre il rischio cardiovascolare e di quelli che lo aumentano, risulta evidente che la dieta mediterranea risponde appieno alle caratteristiche di un’alimentazione utile a prevenire le malattie del cuore e dei vasi. Secondo i canoni classici, questa dieta dovrebbe prevedere l’introito di grandi quantità di frutta compresa quella a guscio, verdura, legumi, cereali integrali, pesce e olio di oliva. Dovrebbe invece essere ridotta l’assunzione di carne rossa, latticini e in genere di alimenti ricchi di grassi saturi. Studi hanno dimostrato che l’aderenza alla dieta mediterranea si è associata a una riduzione del 10% dell’incidenza delle malattie cardiovascolari e del rischio di decesso dovuto alle stesse patologie. D’altra parte, parlando di dieta mediterranea, non bisogna cadere nel luogo comune secondo il quale chi vive in Paesi mediterranei ha sicuramente una dieta di questo tipo. Infatti, quella citata dalle Linee Guida, e utilizzata negli studi che ne hanno rilevato i benefici, è una dieta mediterranea vera, dalla quale le abitudini alimentari degli abitanti dei Paesi mediterranei si sono nel tempo allontanate. Insomma, per ricevere i benefici della dieta mediterranea, bisogna farla correttamente e bisognerebbe adattare le quantità al fabbisogno di ciascun individuo. Ricerche eseguite in Italia hanno dimostrato che solo minime percentuali di bambini, adolescenti e giovani avevano un’alimentazione assimilabile alla dieta mediterranea. Ad esempio, una ricerca fatta in Sicilia, Regione mediterranea per eccellenza, ha rilevato un’elevata adesione alle dieta mediterranea solo nel 9.1% dei ragazzi, dei quali erano state analizzate le abitudini alimentari.  

Fonti

  • LJ Visseren e coll. 2021 ESC Guidelines on cardiovascular disease prevention in clinical practice. European Heart Journal 2021; 00, 1-111.
  • A Mistretta e coll. Mediterranean diet adherence and body composition among Southern Italian adolescents. Obes Res Clin Pract Mar-Apr 2017;11(2):215-226. doi: 10.1016/j.orcp.2016.05.007. Epub 2016 Jun 3.
  • F Archero e coll. Adherence to the Mediterranean Diet among School Children and Adolescents Living in Northern Italy and Unhealthy Food Behaviors Associated to Overweight. Nutrients 2018; 10: 1322.
  • A Rosi e coll. Weight Status, Adherence to the Mediterranean Diet, Physical Activity Level, and Sleep Behavior of Italian Junior High School Adolescents. Nutrients 2020; 12: 478.
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