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In viaggio con le allergie gravi: conoscere il proprio livello di rischio e organizzarsi al meglio per la partenza

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In viaggio con le allergie gravi: conoscere il proprio livello di rischio e organizzarsi al meglio per la partenza

Oggi esistono strumenti adeguati per gestire efficacemente le reazioni allergiche, anche quando sono gravi e si è in viaggio. L’importante è tenerne conto quando ci si prepara a partire.

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Per molte persone che hanno allergie gravi, anche un’esperienza abitualmente piacevole e rilassante come quella di fare un viaggio, può creare qualche problema. A volte si legge sui giornali di soggetti che hanno presentato episodi di anafilassi per allergie ad alimenti, magari anche solo per avere mangiato qualche nocciolina proposta come spuntino durante un volo. Queste notizie vengono riportate in maniera da allarmare le persone, ma episodi di questo genere non sono difficili da prevenire e da gestire.

Prima di tutto è importante conoscere il proprio rischio di sviluppare reazioni allergiche gravi e, nell’organizzare il viaggio, attrezzarsi adeguatamente. E’ molto importante che medici e pazienti si scambino informazioni dettagliate in proposito. In secondo luogo, si deve tenere conto delle nuove abitudini, che creano problemi che una volta difficilmente si presentavano. Ad esempio, ora è molto più frequente che su treni, aerei e altri mezzi pubblici la gente viaggi con animali al seguito. Questo fa sì che chi è allergico al pelo di cani o gatti possa sviluppare una reazione allergica in tali ambienti, dove in passato era difficile che si verificassero. Questo può valere anche per le stanze d’albergo. Le allergie agli alimenti sono fra quelle più spesso all’origine di reazioni anafilattiche. La maniera migliore di prevenirle consiste nel chiedere cosa contengono spuntini o cibi serviti in aerei o treni, sapendo che alcuni allergeni possono essere “nascosti” nella composizione. A questo proposito vale ricordare che la maggior parte delle linee aeree si informa sulle allergie dei viaggiatori, fin dall’acquisto del biglietto e, successivamente, nelle procedure di registrazione del passeggero e che alimenti alternativi sono offerti ai viaggiatori allergici. Quanto ai ristoranti, è bene ricordare che in un tegame ove è stato cotto pesce e che non è stato lavato a fondo possono rimanere allergeni del pesce, anche se vi vengono cotti altri cibi. Perciò, una persona allergica al pesce, sarebbe meglio che mangiasse in un ristorante “di carne”. Infine, per chi è allergico alle punture di insetto, la stessa scelta della meta dovrebbe tenere conto del rischio di trovare in quella sede l’insetto in questione.

Poiché, non sempre è facile mettere in atto tutte queste precauzioni e, pur applicandole, l’imprevisto è impossibile da evitare, è opportuno che il soggetto allergico viaggi con farmaci e prodotti che, in base al consiglio del medico, userà in caso di reazione allergica, a cominciare dagli autoiniettori di adrenalina per gestire l’anafilassi grave.

Testi a cura della redazione scientifica Editamed

Fonte: Medscape