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In sviluppo un dispositivo senza ago per somministrare l’adrenalina in caso di anafilassi

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In sviluppo un dispositivo senza ago per somministrare l’adrenalina in caso di anafilassi

Pubblicati i risultati di una ricerca che ha valutato l’efficacia di un nuovo dispositivo senza ago per somministrare farmaci come l’adrenalina per via intramuscolare. L’obiettivo è proporre un dispositivo privo di ago.

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Nell’introduzione dell’articolo gli autori ricordano che l’anafilassi può mettere a rischio la vita e richiede la somministrazione tempestiva dell’adrenalina per via intramuscolare. I dispositivi usati attualmente permettono un uso autonomo da parte del soggetto che presenta il quadro, oppure l’impiego da parte di una persona che possa prestare l’assistenza, ma gli autori segnalano che se ne discute l’efficienza in termini di appropriato rilascio del principio attivo nel punto di iniezione. Inoltre, evidenziano il rischio che la “paura dell’ago” crei resistenze nella persona che si deve sottoporre all’iniezione. La ricerca ha valutato l’efficacia di un nuovo dispositivo, simile agli attuali auto-iniettori ma privo dell’ago, nel liberare, nel muscolo della coscia, un liquido che simulava una soluzione di adrenalina o un altro farmaco che necessiti di questo tipo di somministrazione. La ricerca ha previsto, tra l’altro, la misurazione della pressione generata dal dispositivo e la registrazione, con risonanza magnetica, delle immagini della diffusione del liquido nel muscolo. I risultati riportati dagli autori riguardano 37 soggetti, dei quali 19 di sesso maschile, con età media 38 anni e Indice di Massa Corporea medio di 27.0 kg/m2. La distanza fra superficie della pelle e muscolo è stata in media di 10.0 mm nei maschi e di 18.6 mm nelle femmine e si è osservata una tendenza ad avere valori più elevati di questo spessore nelle persone con Indice di Massa Corporea superiore a 25 kg/m2. La profondità media di iniezione ottenuta con il dispositivo è stata di 30.1 mm, con valori simili nei maschi e nelle femmine. La liberazione intramuscolare del liquido è avvenuta con successo nel 95% dei casi e, quando è fallita, ciò non era dovuto a un’inadeguata profondità di iniezione, ma piuttosto a una pressione inadeguata.

Gli autori hanno concluso che i risultati della loro valutazione hanno indicato che il dispositivo impiegato ha liberato il liquido somministrato a una profondità adeguata, sia nei maschi sia nelle femmine e a prescindere dall’Indice di Massa Corporea del soggetto.

Tommaso Sacco

Fonte: Efficacy of a novel prefilled, single-use, needle-free device in achieving intramuscular agent delivery: an observational study; Advances in Therapy 2017; 34:252–260