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Shock anafilattico: è importante saper usare correttamente l’autoiniettore di adrenalina

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Shock anafilattico: è importante saper usare correttamente l’autoiniettore di adrenalina

L’adrenalina, il farmaco di prima scelta per la cura dell’anafilassi, è confezionata in dispositivi automatici, gli autoiniettori che permettono, a chi sviluppi questa grave condizione, di somministrarsela da solo. Un recente studio italiano ha evidenziato la necessità di imparare a usare i dispositivi in modo corretto.

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L’adrenalina è indicata nel caso di reazioni allergiche gravi, reazioni denominate anafilassi. Per essere efficace, la somministrazione di adrenalina deve essere tempestiva. Per questo si raccomanda che i soggetti a rischio portino con sé uno, o meglio ancora due, autoiniettori. Tali dispositivi sono progettati per permettere la somministrazione dell’adrenalina in modo semplice e sicuro. La sede dell’iniezione deve essere la parte anteriore della coscia e la si può fare anche attraverso i vestiti. Tuttavia, è importante conoscere le caratteristiche dell’autoiniettore e le istruzioni d’uso, per utilizzarlo efficacemente e in sicurezza.

Recentemente, un gruppo di ricercatori italiani ha eseguito uno studio per verificare come è usato abitualmente il dispositivo e per identificare i più comuni errori di utilizzo. Lo studio ha coinvolto sette centri italiani specializzati in allergologia; nel corso di visite mediche di controllo, ai soggetti ai quali era stato prescritto l’autoiniettore è stato chiesto di compilare un questionario contenente domande sul tipo di reazioni allergiche delle quali avevano sofferto e sulla modalità d’uso dell’autoiniettore. Duecentoquarantadue soggetti hanno compilato il questionario. Di questi, il 18% ha risposto di non portare sempre con sé l’autoiniettore, mentre il 14% ha dichiarato che vi sono situazioni in cui non sa se utilizzare o no il dispositivo. Inoltre, solo il 39% delle persone esaminate ha dimostrato di saper usare in modo corretto il dispositivo. I ricercatori hanno inoltre valutato quali fattori influenzavano di più l’uso corretto dell’autoiniettore: la buona informazione dell’utente e il suo “addestramento” permettono di evitare errori. L’età e il tempo intercorso dalla prima prescrizione non sembrano invece avere alcuna influenza sulla capacità di usare l’autoiniettore.

È quindi importante che il medico, al momento della prescrizione, spieghi come usare il dispositivo e si accerti che il malato ne abbia compreso il funzionamento. Nelle Regioni nelle quali gli autoiniettori sono distribuiti dalla farmacie degli ospedali, gli addetti a questo servizio possono contribuire a informare gli utenti. Inoltre, sarebbe bene che periodicamente, in occasione delle visite di controllo, il medico dedicasse un po’ di tempo alla verifica del livello di conoscenza che il malato ha delle istruzioni d’uso dell’autoiniettore.

Testi a cura della redazione scientifica Editamed

Fonte: How far from correct is the use of adrenaline auto-injectors? A survey in Italian patients; Internal and Emergency Medicine, 20 May 2015.

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