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Raccomandazioni per l’uso, nella pratica clinica, dell’immunoterapia specifica nei bambini

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Raccomandazioni per l’uso, nella pratica clinica, dell’immunoterapia specifica nei bambini

L’immunoterapia specifica, o vaccino anti-allergico, sta assumendo un ruolo sempre più importante nel trattamento delle malattie allergiche e per questo la Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica (SIAIP) ha proposto un Documento di Consensus che fornisce ai pediatri raccomandazioni pratiche per un utilizzo efficace e sicuro di questa cura nei bambini allergici.

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L’immunoterapia specifica è stata introdotta nella pratica clinica un secolo fa e nei primi anni veniva somministrata sotto forma di estratti di allergeni di scarsa qualità. A seguito della comprensione dei meccanismi che determinano le reazioni allergiche, l’immunoterapia specifica ha goduto di importanti progressi ed efficacia e sicurezza di questo approccio sono molto migliorate. L’immunoterapia specifica è considerata ora un trattamento di riferimento e viene utilizzata in tutto il mondo, sia nei bambini, sia negli adulti.

La Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica (SIAIP) ha recentemente elaborato un documento contenente una serie di raccomandazioni e di suggerimenti sull’impiego dell’immunoterapia specifica nei bambini. Tali raccomandazioni sono state concordate tra pediatri esperti in allergologia e immunologia in un Documento di Consensus e si basano sui risultati di studi, pubblicati entro il maggio 2016, che hanno valutato efficacia e sicurezza di questa cura, in soggetti in età pediatrica (età: 0-18 anni), affetti da malattie allergiche. Le raccomandazioni, ovviamente, hanno un valore indicativo e non sostituiscono il parere del pediatra.

Riassunto delle raccomandazioni del documento di consensus della SIAIP

  • L’immunoterapia specifica, somministrata per via sottocutanea o sublinguale, deve essere presa in considerazione nei bambini con rinite o congiuntivite allergica, con o senza asma allergico, che mostrino sensibilizzazione degli anticorpi di tipo IgE  e sintomi allergici costanti.
  • La decisione di iniziare il trattamento dipende da diversi fattori, comprese la gravità della malattia allergica, l’accettazione del trattamento e l’aderenza terapeutica, vale a dire la capacità di un soggetto, o delle persone che se ne prendono cura, di seguire il programma di terapia stabilito con il medico curante.
  • L’immunoterapia specifica deve essere sempre utilizzata in associazione a una terapia farmacologica appropriata.
  • L’immunoterapia specifica deve essere presa in considerazione, come possibile cura, anche nei bambini in età prescolare (fino a 5 anni), con le stesse indicazioni valide per i soggetti di età superiore.
  • La durata del trattamento non deve essere inferiore ai 3 anni.
  • L’aderenza è condizione essenziale per garantire l’efficacia dell’immunoterapia specifica. Il pediatra allergologo deve informare ed istruire i bambini e le loro famiglie al fine di ottenere la migliore aderenza possibile.
  • Oltre a essere ben tollerata, l’immunoterapia specifica può indurre effetti positivi a lungo termine, dopo l’interruzione del trattamento, in termini di prevenzione dell’insorgenza di sensibilizzazioni verso nuovi allergeni e di sviluppo o di progressione dell’asma.
  • Anche se gli studi disponibili hanno descritto un’efficacia dell’immunoterapia specifica anche nelle allergie agli alimenti, in questa indicazione va considerata come una soluzione ancora in fase sperimentale e deve essere somministrata solo in Centri altamente specializzati e sotto stretto controllo medico, dopo aver ottenuto il consenso informato dei genitori.
  • L’efficacia dell’immunoterapia specifica nei bambini e negli adulti con dermatite atopica estrinseca, cioé associata ad aumento delle IgE, è ancora controversa e deve essere confermata da ulteriori studi.

L’immunoterapia specifica è efficace e ben tollerata per il trattamento delle allergie nei bambini, ed è indicata nei soggetti affetti da rinite o congiuntivite allergica, con o senza asma allergico, associato a produzione di IgE. L’efficacia a lungo termine, dopo l’interruzione del trattamento, può essere considerata come caratteristica specifica di questo approccio, rispetto ad altre cure delle allergie.

Testi a cura della redazione scientifica Editamed

Fonte: Clinical Practice Recommendations for Allergen-Specific Immunotherapy in Children: The Italian Consensus Report; Italian Journal of Pediatrics (2017) 43:13