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Pubblicata una revisione della letteratura sui meccanismi dell’allergia al nickel

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Pubblicata una revisione della letteratura sui meccanismi dell’allergia al nickel

Vari metalli possono provocare un’allergia da contatto e il nickel ne è la causa più frequente. Un gruppo di esperti giapponesi ha pubblicato di recente una revisione della letteratura scientifica relativa ai meccanismi attraverso i quali si sviluppa tale allergia.

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Oro, argento, mercurio, titanio, cromo, rame, cobalto e nickel sono metalli presenti nell’ambiente e sono usati non soltanto in prodotti in cui ne è scontata la presenza, ma anche in altri come telefoni cellulari, protesi dentali e altri materiali usati dai dentisti. Forme di allergia dovute a ipersensibilità al contatto con i metalli riguardano il 10-15% della popolazione, con una frequenza maggiore nel sesso femminile. Le forme in cui si manifesta tale allergia vanno da infiammazioni della pelle alla formazione di pustole, di aree di eczema, a bruciori percepiti all’interno della bocca. Da notare che questi problemi si verificano più spesso in persone con malattie autoimmunitarie.

Il nickel è molto usato in protesi e in altri dispositivi impiegati in odontoiatria in quanto concilia caratteristiche fisiche adatte con prezzi relativamente bassi. Per questo motivo molte persone vengono in contatto con il metallo, anche senza saperlo, e sviluppano l’allergia nei suoi confronti. Il meccanismo attraverso il quale tali reazioni si attivano comincia con una penetrazione del nickel nella pelle o attraverso la mucosa della bocca fino a entrare in contatto con cellule denominate cheratinociti. Il contatto fra metallo e cellule porta alla liberazione di citochine che attivano processi di infiammazione: interleukina-1β e fattore di necrosi tumorale alfa (in inglese Tumor Necrosis Factor Alpha: TNFα). Il passo successivo consiste nell’attacco del nickel al Complesso Maggiore di Istocompatibilità (in inglese Major Histocompatibility Complex: MHC) presente sulla membrana delle cellule deputate a “presentare” l’antigene per il contatto con gli elementi del sistema immunitario che programmano la risposta mirata verso gli antigeni stessi. Quanto il sistema immunitario entra di nuovo in contatto con il nickel, si attiva una reazione allergica.

Saito e colleghi riportano ulteriori dettagli riguardanti i meccanismi di sviluppo dell’allergia al nickel sottolineando la loro complessità e segnalando che, a causa di tale complessità, a volte l’allergia al nickel è difficile da trattare e da prevenire. Infine, raccomandano che ulteriori ricerche definiscano gli aspetti ancora dubbi di questa allergia anche con l’obiettivo di mettere a punto nuove cure.

Tommaso Sacco

Fonte: Molecular Mechanisms of Nickel Allergy; International Journal of Molecular Sciences, 2016 Feb; 17(2): 202