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L’immunoterapia specifica sublinguale è poco efficace nell’oculorinite allergica

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L’immunoterapia specifica sublinguale è poco efficace nell’oculorinite allergica

Da un recente studio, condotto da ricercatori italiani e pubblicato sulla prestigiosa rivista JAMA (Journal of the American Medical Association, Giornale dell’Associazione Medica Americana), emerge che l'immunoterapia somministrata per via sublinguale ha benefici minimi in chi ha allergie provocate da pollini di graminacee.

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L'immunoterapia specifica (in inglese SubLingual ImmunoTherapy: SLIT) è anche detta vaccino antiallergico e consiste nel somministrare dosi gradualmente crescenti dell'allergene che causa la reazione, per rendere sempre meno sensibile il sistema immunitario a quell’allergene.

I prodotti per l’immunoterapia specifica possono essere somministrati o per via sottocutanea, ossia sotto la pelle, oppure per via sublinguale, cioè in compresse o gocce da sciogliere sotto la lingua. Il vantaggio di questa seconda via di somministrazione sarebbe la praticità di assunzione. Infatti un preparato sublinguale può essere preso autonomamente del soggetto allergico, mentre la somministrazione sottocute andrebbe sempre eseguita sotto controllo medico.

Secondo l’analisi di Di Bona e collaboratori, pubblicata sulla rivista JAMA, sembra però che l’immunoterapia specifica sublinguale, o SLIT, sia poco efficace in chi soffre di oculorinite  allergica. L’oculorinite allergica è un’allergia stagionale, legata alla fioritura primaverile delle piante e alla presenza di pollini. I sintomi principali dipendono da alterazioni che riguardano le mucose del naso, con prurito [link glossario AR], starnuti, chiusura delle cavità del naso, e a livello degli occhi, con infiammazione della congiuntiva, lacrimazione, fastidio all’esposizione alla luce.

I ricercatori hanno selezionato 25 studi clinici condotti su un totale di quasi 10.000 soggetti allergici. Ne è emerso che l’immunoterapia sublinguale non provocava un miglioramento dei sintomi significativamente superiore rispetto al placebo, ossia alla sostanza non attiva usata come controllo, né determinava un minore ricorso all’uso di altri farmaci, come gli antistaminici o i corticosteroidi.

Gli autori hanno pertanto concluso che, in questo tipo di allergia, la sola SLIT non è sufficiente a controllare i sintomi.

Testi a cura della redazione scientifica Editamed

Fonte: Efficacy of Grass Pollen Allergen Sublingual Immunotherapy Tablets for Seasonal Allergic Rhinoconjunctivitis; JAMA Internal Medicine, 2015;175(8):1301-1309.