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L’introduzione precoce di cibi contenenti potenziali allergeni previene le allergie

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L’introduzione precoce di cibi contenenti potenziali allergeni previene le allergie

Sempre maggiori evidenze si stanno raccogliendo sull’effetto positivo dell’introduzione precoce di potenziali allergeni nella dieta di neonati e bambini nel prevenire le allergie.

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Dopo decenni nei quali si è ritenuto che per prevenire le allergie si dovesse ritardare il contatto con potenziali allergeni, oggi si raccolgono evidenze sempre più solide a supporto dell’esatto contrario: quanto prima l’organismo di neonati e bambini entra in contatto con gli allergeni, tanto meno frequente è lo sviluppo di allergie. Ierodiakonou e colleghi hanno eseguito una metanalisi che ha avuto l’obiettivo di valutare se il momento in cui si introduce nell’alimentazione un potenziale allergene influenzava la frequenza di sviluppo di allergie. Gli autori hanno cercato tutti gli articoli scientifici che avevano valutato questi aspetti, fra i quali hanno selezionato quelli più attendibili, in quanto eseguiti con metodi rigorosi. Oltre al rischio di sviluppo di allergia, hanno preso in considerazione anche la probabilità di comparsa di malattie autoimmunitarie.

Delle 16.289 pubblicazioni individuate, 204, riferite a 146 ricerche, rispondevano ai criteri di attendibilità stabiliti dagli autori. Si è rilevata un’evidenza di livello medio/elevato a conferma del fatto che l’introduzione di uova nella dieta di neonati, di età compresa fra 4 e 6 mesi, ha ridotto in maniera statisticamente significativa la probabilità di sviluppare allergia alle uova. Un livello di evidenza simile ha riguardato i vantaggi dell’introduzione precoce delle arachidi. Inoltre, il momento della introduzione di uova e arachidi non ha avuto influenze sullo sviluppo di allergie ad altri cibi. Interessante anche l’osservazione relativa all’associazione fra assunzione precoce di pesce e rischio ridotto di comparsa di riniti. Infine, evidenze di buona qualità indicherebbero che i tempi di introduzione del glutine non condizionano il rischio di sviluppo di malattia celiaca.

Da questa revisione sistematica della letteratura giungono quindi conferme del fatto che anticipare il contatto con possibili allergeni si riflette positivamente sul rischio di comparsa delle allergie.

Tommaso Sacco

Fonte: Timing of Allergenic Food Introduction to the Infant Diet and Risk of Allergic or Autoimmune Disease: A Systematic Review and Meta-analysis; JAMA. 2016 Sep 20;316(11):1181-1192.