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Evitare il contatto con gli acari della polvere nei primi anni di vita non riduce il rischio di sviluppare una dermatite atopica

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Evitare il contatto con gli acari della polvere nei primi anni di vita non riduce il rischio di sviluppare una dermatite atopica

Due ricercatori americani, che hanno esaminato i risultati di diversi studi clinici sull’argomento, hanno concluso che evitare il contatto con gli acari della polvere durante i primi anni di vita non previene il rischio di sviluppare una dermatite atopica nei bambini ad alto rischio.

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La dermatite atopica è una malattia della pelle piuttosto frequente nei bambini in età scolare ed è diffusa in tutto il mondo. La dermatite atopica è problematica per il bambino e si manifesta solitamente con arrossamento e prurito in varie aree della pelle e, talvolta, con disturbi dell’umore e del sonno. Nei bambini con dermatite atopica a volte si associano altre malattie allergiche, come asma e riniti stagionali, e sono possibili disturbi della crescita. Alcuni suggeriscono che i soggetti con dermatite atopica possano aver sviluppato una maggiore sensibilità del loro sistema immunitario agli acari della polvere nei primi anni di vita. Questo succederebbe per la presenza, in casa, di concentrazioni elevate degli allergeni di questi acari. Succederebbe, quindi, che un contatto amplificato con gli allergeni degli acari nei primi anni di vita, favorirebbe, in seguito, la comparsa di vari tipi di allergia: dall’asma alla dermatite atopica. Altri studi, invece, non hanno confermato tale relazione, ma viene comunque raccomandato di ridurre la concentrazione domestica degli acari della polvere e di limitare il contatto con essi, soprattutto nei primi anni di vita, nei bambini ad alto rischio. Sono considerati ad alto rischio di sviluppare dermatite atopica i bambini che hanno almeno un familiare di primo grado già affetto da dermatite atopica, asma o allergie stagionali.

Bremmer e Simpson hanno passato in rivista le ricerche eseguite sull’argomento e hanno concluso che, al momento, non si può affermare con certezza che evitando o riducendo il contatto con gli acari della polvere nei primi anni di vita diminuisca il rischio di sviluppare, in seguito, la dermatite atopica.

L’utilità di questi approcci nel trattamento della dermatite atopica già presente o per la prevenzione e il trattamento dell’asma o della rinite allergica stagionale dovrà invece essere accertata da studi futuri.

Testi a cura della redazione scientifica Editamed

Fonte: Dust mite avoidance for the primary prevention of atopic dermatitis: A systematic review and meta-analysis; Pediatric Allergy and Immunology 2015; 26(7):646-654.