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La dermatite atopica peggiora la Qualità di Vita, specie nelle sue forme più gravi

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La dermatite atopica peggiora la Qualità di Vita, specie nelle sue forme più gravi

Un gruppo di ricercatori dell’università di Copenhagen in Danimarca ha valutato se e quanto la dermatite atopica influenzi la Qualità di Vita.

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A causa dei sintomi che presentano, ad esempio prurito e secchezza della pelle, le persone con dermatite atopica spesso segnalano problemi nella vita quotidiana e, quando ad avere il problema sono i bambini, anche le loro famiglie ne sono influenzate negativamente.

Per valutare l’impatto della dermatite atopica sulla Qualità di Vita, Holm e colleghi hanno studiato 250 persone, di 26 anni di età media, con dermatite atopica, usando uno strumento specifico: l’Indice della Qualità della Vita in Dermatologia (in inglese: Dermatology Life Quality Index), abbreviato in DLQI. Il DLQI è un questionario creato appositamente per determinare l’impatto delle malattie dermatologiche sulla vita quotidiana. Dei malati inclusi nell’analisi, 148 (il 59,2% del totale) erano di sesso femminile e 102 (40,8%) di sesso maschile. Molte delle persone studiate soffrivano di malattie allergiche: il 45,6% di asma, il 46,8% di raffreddore da fieno, il 61,9% aveva una sensibilizzazione nei confronti di uno o più allergeni diffusi nell’aria. Nel 22,7% della popolazione in studio i ricercatori hanno anche evidenziato la mutazione di un gene che determina la perdita di funzione della filaggrina. La filaggrina è una proteina presente nella pelle, fondamentale per mantenere l’integrità e la giusta concentrazione di acqua in tale tessuto. Integrità e giusta concentrazione di acqua, a loro volta, garantiscono l’effetto “barriera” della pelle verso l’ambiente esterno. Si ritiene che la carenza, o la mancanza, della filaggrina, provocata dalla mutazione del gene che serve a produrla, sia una delle principali cause di sviluppo della dermatite atopica.

Il gruppo di ricerca danese ha rilevato che nei soggetti con la forma più grave di dermatite atopica il punteggio ottenuto analizzando il questionario DLQI era, in media, più elevato e questo indicava una Qualità di Vita più scadente. In particolare, nella forma lieve, il punteggio medio del DLQI era di 5,3, in quella moderata di 8,59 e in quella grave di 11,94. I livelli peggiori di Qualità di Vita, 9.73, sono stati riscontrati nelle femmine, rispetto a 8,34 negli uomini, e nelle persone con localizzazione al volto della dermatite: 9,88 rispetto a 6,24 nei malati con localizzazione in altre parti del corpo. Non hanno influito in maniera significativa sui risultati del questionario: la localizzazione dell’eczema alle mani e ai piedi, l’età, il numero dei granulociti eosinofili nel sangue, una sensibilizzazione allergica, la presenza di asma, febbre da fieno e alterazioni della filaggrina o il fumo di sigaretta.

Gli autori hanno concluso che, nella loro ricerca, la dermatite atopica ha dimostrato di influenzare negativamente la Qualità di Vita, in maniera proporzionale alla gravità della malattia, e che tale effetto è particolarmente evidente nelle donne e nei casi con localizzazione al volto.

Testi a cura della redazione scientifica Editamed

Fonte: Quality of life and disease severity in patients with atopic dermatitis. Journal of the European Academy of Dermatology and Venerology,  June 10 2016.