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Nei bambini piccoli a rischio di malattia celiaca, le alterazioni dell’umore e altri sintomi psicologici possono suggerire la presenza della malattia

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Nei bambini piccoli a rischio di malattia celiaca, le alterazioni dell’umore e altri sintomi psicologici possono suggerire la presenza della malattia

Uno studio ha rilevato che sintomi psicologici come ansia, depressione, comportamento aggressivo e disturbi del sonno possono suggerire di cercare la presenza della malattia celiaca nei bambini di tre anni e mezzo con predisposizione genetica alla malattia.

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La malattia celiaca comporta un’alterazione del tessuto che riveste il lume dell’intestino tenue, provocata da meccanismi di autoimmunità. È causata da una reattività anomala del sistema immunitario nei confronti di alcune componenti del glutine, che è presente in diversi tipi di cereali e di loro derivati.

Smith e coll. hanno valutato 8676 bambini a rischio di celiachia, allo scopo di identificare le cause scatenanti del diabete di tipo 1 e della malattia celiaca. A iniziare dai 2 anni di età, i bambini sono stati analizzati per verificare la presenza di anticorpi diretti contro enzimi chiamati transglutaminasi, che sono indicativi dello sviluppo di meccanismi autoimmunitari caratteristici della malattia celiaca. Negli stessi soggetti, a 3 anni e mezzo e a 4 anni e mezzo, si è verificata la presenza sintomi di ansia, depressione e di altre alterazioni dell’umore e del comportamento. La frequenza di tali sintomi nei bambini con autoimmunità da malattia celiaca è stata confrontata con quella di soggetti confrontabili per età e altre caratteristiche, ma senza la positività degli indicatori di autoimmunità da celiachia. Il tutto è stato valutato anche alla luce della consapevolezza che le madri avevano, o non avevano, della presenza della malattia celiaca nei figli.

Nei bambini di 3 anni e mezzo, 66 madri, che non erano a conoscenza della positività dei loro figli per autoimmunità da celiachia, hanno riferito una maggiore frequenza di sintomi come ansia e depressione, comportamento aggressivo e problemi di sonno, rispetto a quanto riportato dalle madri di bambini senza autoimmunità da celiachia. Inoltre, le madri che non erano a conoscenza della positività dei loro figli per autoimmunità da celiachia hanno riferito più spesso ansia e depressione, comportamento aggressivo e disturbi del sonno, rispetto a quelle che ne erano a conoscenza.

Secondo i risultati di questa ricerca, i bambini piccoli con celiachia non ancora individuata mostrano più frequentemente sintomi da depressione e da ansia, comportamento aggressivo e disturbi del sonno, rispetto ai loro coetanei con malattia già diagnosticata. Tale evidenza, che andrà confermata da altri studi, suggerirebbe che, nei bambini che hanno la predisposizione genetica a sviluppare la malattia celiaca, il rilievo di sintomi psicologici, come quelli sopra riportati, rappresenta un’indicazione ad eseguire gli esami che permettano di confermare o escludere la diagnosi di malattia celiaca. Da confermare anche il riscontro secondo il quale le madri che sono a conoscenza della malattia celiaca del proprio figlio riferiscono meno spesso sintomi psicologici, rispetto a quelle che non conoscono ancora la diagnosi.

Testi a cura della redazione scientifica Editamed

Fonte: Psychological Manifestations of Celiac Disease Autoimmunity in Young Children; Pediatrics. 2017 Mar;139(3)