MENU SEZIONE
MENU SEZIONE

Autoiniettori di adrenalina: le raccomandazioni dell’Agenzia Europea dei Farmaci per un uso corretto

Notizia

PUBBLICATO

Autoiniettori di adrenalina: le raccomandazioni dell’Agenzia Europea dei Farmaci per un uso corretto

L’Agenzia Europea dei Farmaci ha formulato un serie di raccomandazioni volte ad assicurare un migliore utilizzo degli autoiniettori di adrenalina nei casi di anafilassi.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!
Rimani in contatto e sempre aggiornato sulle ultime notizie.

www.fondazioneserono.org/newsletter/

L’adrenalina, farmaco di prima scelta per la cura dell’anafilassi, è confezionata in dispositivi automatici, gli autoiniettori che permettono, a chi sviluppi questa grave condizione, di somministrarsi da solo il prodotto. Gli autoiniettori di adrenalina sono strumenti potenzialmente salva-vita; spesso, però, non sono usati correttamente, con il rischio di diminuirne l’efficacia. Un uso improprio, ad esempio, può causare la somministrazione di adrenalina sotto la pelle (sottocute) invece che nel muscolo (intramuscolo), dove invece vanno iniettati, e questo potrebbe ritardare la risposta al trattamento.

Per questo motivo, l’Agenzia Europea dei Farmaci (EMA, in inglese European Medicines Agency) ha recentemente messo a punto una serie di consigli mirati a evitare i più comuni errori di utilizzo.

In primo luogo, l’EMA ha sottolineato che insegnare all’utilizzatore, ma anche ai famigliari o agli insegnanti di bambini a rischio di anafilassi, come usare gli autoiniettori è di fondamentale importanza.

È necessario anche che vengano diffuse “istruzioni per l’uso”, sia per il soggetto allergico che dovrà usare il dispositivo, sia per il personale sanitario, per spiegare in modo chiaro come debba essere usato l’autoiniettore. Per essere efficaci, queste istruzioni dovrebbero essere accompagnate da filmati in cui sia possibile vedere chiaramente come si esegue l’iniezione con tali dispositivi. L’utilizzatore dovrebbe poi avere la possibilità di ”esercitarsi” ad usarli prima di dover affrontare l’emergenza di un’anafilassi. L’EMA ha raccomandato, inoltre, che i foglietti illustrativi degli autoiniettori siano il più possibile chiari e dettagliati, spiegando anche quali sono le precauzioni relative all’impiego dei dispositivi.

È interessante notare che l’EMA consiglia che il soggetto allergico porti con sé sempre due autoiniettori. Questo perché la somministrazione di un solo dispositivo può non essere sufficiente, o per fattori legati al modo in cui viene usato, ad esempio per la forza con cui l’iniezione viene praticata, o per una lunghezza dell’ago non adeguata allo spessore dello strato di grasso presente sotto la pelle (che non permette di raggiungere il muscolo) o anche per il peso elevato del soggetto. Qualunque sia il motivo per il quale la prima somministrazione non risulta sufficiente a bloccare i sintomi, è importante che il soggetto abbia sottomano un secondo autoiniettore. A fronte di questa raccomandazione, va segnalato che in Italia molte Regioni non forniscono autoiniettori ai soggetti a rischio di anafilassi, nonostante una delibera dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) abbia da tempo dato indicazioni in tal senso, e che le poche Regioni che li danno gratuitamente alle persone a rischio ne forniscono uno solo, contraddicendo le indicazioni dell’EMA.

Anche i famigliari o gli insegnanti, nel caso in cui il soggetto allergico sia un bambino, vanno istruiti sulle caratteristiche dell’autoiniettore e dovrebbero seguire le istruzioni d’uso, in modo da poterlo eventualmente usare efficacemente e in sicurezza.

Testi a cura della redazione scientifica Editamed

Fonte: Medscape