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Allergia alle punture d’insetto in chi lavora all’aperto: l’importanza della diagnosi e della prevenzione

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Allergia alle punture d’insetto in chi lavora all’aperto: l’importanza della diagnosi e della prevenzione

Allergologi e medici del lavoro italiani hanno eseguito uno studio osservazionale che ha dimostrato l’importanza della diagnosi dell’allergia al veleno degli imenotteri e dell’immunoterapia specifica nelle persone che lavorano all’aperto.

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Toletone e colleghi si sono proposti di definire le caratteristiche dei soggetti che lavorano all’aperto, e quindi sono esposti alle punture degli imenotteri, per capire l’importanza della formulazione di questo tipo di diagnosi. Nella ricerca si sono valutati anche: l’effetto dei vaccini antiallergici nel ridurre la gravità delle reazioni dovute a ripetute punture di insetto e, più in generale, il modo in cui sono gestite le malattie professionali correlate a questi problemi. Dal 2000 al 2013 sono stati arruolati nello studio i soggetti con diagnosi di allergia al veleno di imenotteri che si sono rivolti ad Ospedali della Liguria per essere trattati con vaccini antiallergici specifici. A tutti è stato sottoposto un questionario mirato a raccogliere informazioni sulle reazioni allergiche che si erano presentate e sui problemi che esse avevano provocato, rispetto all’attività lavorativa. Le informazioni raccolte hanno riguardato sia i primi episodi, che le successive punture avvenute durante la somministrazione dei vaccini antiallergici. Di cento ottantaquattro, delle 202 persone rivoltesi ai servizi ospedalieri, si è reso disponibile un archivio completo di dati. Nel 17.4% dei casi la reazione allergica si era presentata durante lavori eseguiti all’aperto. Di tali casi, il 31.2% era stato già punto da imenotteri sul lavoro e aveva ricevuto il vaccino antiallergico. Tale trattamento ha fatto sì che, in seguito a una successiva puntura, le reazioni siano state meno gravi di quelle presentatesi prima dell’avvio della somministrazione del vaccino antiallergico. La differenza dell’intensità degli episodi è stata statisticamente significativa: p=0.031.

Gli autori hanno concluso che l’allergia al veleno degli imenotteri è un problema importante per le persone che lavorano all’aperto e, quindi, deve essere identificato tempestivamente e trattato in maniera efficace, soprattutto nei soggetti più a rischio. I medici del lavoro dovrebbero condividere, con altri specialisti, i più efficaci percorsi di diagnosi e di cura che prevedano la somministrazione dei vaccini antiallergici. L’immunoterapia specifica, infatti, è in grado di prevenire le reazioni più intense dovute all’allergia da veleno degli imenotteri.

Tommaso Sacco

Fonte: Hymenoptera venom allergy in outdoor workers: Occupational exposure, clinical features and effects of allergen immunotherapy. Human Vaccines & Immunotherapeutics 2017; 13(2): 477–483.