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Alimentazione e microbiota intestinale: relazioni, funzioni e implicazioni su salute e patologie

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Alimentazione e microbiota intestinale: relazioni, funzioni e implicazioni su salute e patologie

Una recente revisione della letteratura ha fatto il punto sul fattore che più di ogni altro influenza il microbiota intestinale: l’alimentazione. In particolare i due autori hanno posto l’accento sugli effetti che le modificazioni del microbiota, dovute alla dieta, hanno sullo sviluppo di malattie intestinali e non.

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Gli autori sono partiti dall’evidenza, ormai condivisa da tutti, che le relazioni fra microbiota intestinale e organismo umano sono influenzate dall’alimentazione. Il consumo di vari tipi di cibi modifica la numerosità e la composizione del microbiota, mediante vari meccanismi, a cominciare dalla fornitura di molecole che “nutrono” i microbi.

Ad esempio, il latte materno è, per il neonato, una fonte di molecole che in vario modo modulano lo sviluppo del microbiota. Fra le più importanti ci sono quelle denominate oligosaccaridi del latte. Essi sono definiti anche glicani e percorrono immodificati tutto l’intestino, fino ad arrivare al colon dove vengono utilizzati come nutrimento da alcuni tipi di batteri. Il latte artificiale, pur contenendo componenti importanti per la nutrizione del neonato, non hanno gli oligosaccaridi del latte materno. Questo contribuisce a giustificare le differenze fra il microbiota dei neonati allattati al seno e quello dei soggetti che assumono latti artificiali. Gli autori passano in rassegna le evidenze disponibili riguardo alla relazione fra alimentazione e microbiota nelle diverse fasce di età.

Un’altra parte dell’articolo riporta le informazioni riguardanti il ruolo del microbiota nel modulare l’effetto che hanno alcuni alimenti sullo sviluppo di malattie di vari organi e apparati. Secondo alcuni autori, il consumo di grassi del latte influenzerebbe componenti della bile, denominati acidi biliari, e questi, a loro volta, favorirebbero lo sviluppo di alcuni tipi di batteri che stimolano risposte immunitarie anomale e provocano infiammazione e danni alla parete dell’intestino.

Studi eseguiti su ampie popolazioni hanno dimostrato che soggetti con un’alimentazione ricca di frutta, verdure e fibre arricchisce di nuovi tipi il microbiota intestinale determinando, come risultato finale, una minore frequenza di obesità, danni alle arterie coronarie, quelle che portano il sangue nella parete del cuore, e alcuni tumori.

La ricerca sulle relazioni reciproche fra alimenti, microbiota e malattie è solo all’inizio, ma in un futuro non lontano si potrebbe arrivare a personalizzare la dieta, con l’obiettivo di sfruttare il potenziale del microbiota nel ridurre il rischio di sviluppare alcune patologie.

Tommaso Sacco

Fonte: Diet and the Intestinal Microbiome: Associations, Functions, and Implications for Health and Disease; Gastroenterology,  February 06, 2014

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