MENU SEZIONE

L’autoimmunità è quel fenomeno per il quale il sistema immunitario attiva i suoi meccanismi nei confronti di molecole, cellule e strutture dello stesso organismo al quale esso appartiene. Le malattie provocate da questo fenomeno, che si definiscono “autoimmunitarie” o “autoimmuni”, stanno avendo una diffusione sempre maggiore e comprendono alcune delle condizioni più gravi e penalizzanti per la qualità di vita di chi ne è affetto. D’altra parte, non è sempre facile definire il ruolo di fenomeni autoimmunitari nello sviluppo di una malattia. Ad esempio, i danni che subisce un tessuto nel corso di una reazione del sistema immunitario verso un’infezione non rientrano nelle vere e proprie patologie autoimmuni.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!
Rimani in contatto e sempre aggiornato sulle ultime notizie.

www.fondazioneserono.org/newsletter/

Cause

Per molte delle malattie oggi definite autoimmuni non sono state identificate delle vere e proprie cause. Per alcune di esse si ipotizza che, ad un certo punto della vita di un individuo, un’infezione attivi risposte del sistema immunitario che dopo un tempo variabile, che può essere anche di molti anni, si indirizzano verso componenti dell’organismo. Ma dimostrare la relazione fra episodio infettivo e sviluppo della malattia autoimmunitaria è spesso difficile per vari motivi. Innanzitutto, il tempo che intercorre fra sviluppo e guarigione dell’infezione e comparsa della malattia autoimmune può essere talmente lungo che diventa difficile confermare l’associazione di tali eventi  in tutti i soggetti colpiti da una malattia autoimmune. Inoltre, non tutti quelli che contraggono una certa infezione sviluppano poi la malattia autoimmune. Per questo, per molte condizioni si considera il contatto con un microorganismo come uno dei fattori che favoriscono lo sviluppo della malattia autoimmune, in presenza di altri fattori come, ad esempio, particolari caratteri genetici.

Meccanismi e diagnosi

L’autoimmunità si determina se mancano, o sono insufficienti, i meccanismi della tolleranza immunitaria, vale a dire quelli che impediscono al sistema immunitario di attaccare componenti dello stesso organismo e molecole non dannose. Nel momento in cui vengono a mancare questi meccanismi di controllo, le cellule del sistema immunitario, come i linfociti , possono andare incontro a un’attivazione “sbagliata”, che innesca i fenomeni a cascata, descritti nelle schede sui diversi tipi di risposta immunitaria. Come risultato finale l’organismo attacca i suoi stessi componenti, che vengono percepiti come antigeni.

I meccanismi del sistema immunitario che entrano in gioco nelle malattie autoimmunitarie variano fra i diversi quadri clinici, ma tendono a prevalere quelli cellulo-mediati o umorali. Un’altra caratteristica che può variare sensibilmente è l’ampiezza del bersaglio delle reazioni autoimmunitarie: da poche molecole o cellule a interi organi o apparati.

La diagnosi delle malattie autoimmunitarie può basarsi sul riscontro dei cosiddetti auto-anticorpi, vale a dire di anticorpi diretti contro componenti dello stesso organismo che li ha prodotti. La concentrazione degli auto-anticorpi si può misurare, ma essa va incontro a variazioni ampie e non sempre a queste variazioni corrisponde l’andamento del quadro clinico. Ci possono essere concentrazioni molto alte di auto-anticorpi in una fase in cui la malattia non dà sintomi e segni o, viceversa, ad un quadro clinico molto grave possono corrispondere concentrazioni ridotte di auto-anticorpi. A rendere difficile la diagnosi di allergia c’è anche l’evidenza che, in soggetti non affetti da malattie autoimmuni, si possono rilevare auto-anticorpi. Tale evidenza dimostra che una certa reattività del sistema immunitario, nei confronti dello stesso organismo a cui appartiene, può rientrare nella normalità. Diventa malattia in base all’entità della reazione e al livello di attivazione dei meccanismi.

Vedere anche in Il sistema immunitario i suoi obiettivi