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I vaccini e il loro impiego

Due sono i tipi di prodotti che si somministrano nell’Immunoterapia specifica: quelli da assumere per via sottocutanea e quelli sublinguali. Una caratteristica importante di questi preparati è la concentrazione, cioè la quantità, dell’allergene contenuto. Infatti, come accennato in precedenza, proprio nella progressività della somministrazione degli allergeni a concentrazioni crescenti e nel dosaggio (che deve essere elevato), sta la chiave del successo del trattamento. D’altra parte, per esprimere la concentrazione degli allergeni, ciascuna azienda si serve di un parametro diverso, quindi non è possibile confrontare i prodotti da questo punto di vista e non è raccomandabile passare da un preparato all’altro nell’ambito di un ciclo di trattamento. Nel caso di soggetti reattivi a vari allergeni, è ancora più importante individuare con sicurezza quelli che provocano reazioni significative per poter preparare vaccini che siano clinicamente efficaci. D’altro canto, più sono gli allergeni utilizzati in un unico ciclo di Immunoterapia specifica, maggiore è il rischio di ridurre l’efficacia dell’approccio. In caso di sensibilizzazione clinica importante per due allergeni diversi, è piuttosto consigliata la somministrazione di due vaccini separati.

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Una volta definito con certezza l’allergene, l’Immunoterapia specifica andrebbe cominciata il prima possibile. Il limite minimo di età raccomandato dalle Linee Guida, è di 5 anni e i vaccini allegenici disponibili in Italia possono essere impiegati, a seconda della via di somministrazione, a partire da 6 anni, per quella sottocutanea, e da 5 anni per quella sublinguale La durata del trattamento consigliata è di 3 anni e si consiglia di proseguirlo per almeno un anno dopo la scomparsa dei sintomi. In termini invece di schema di somministrazione dei vaccini allergenici, si possono considerare due approcci. Uno, definito “pre-stagionale” è a breve termine, con dosi progressivamente crescenti di allergene da ripetere ogni anno prima della sua comparsa nell’ambiente, ad esempio prima della fioritura per i soggetti allergici ai pollini. In alternativa, si può ricorrere a un’assunzione continuativa a lungo termine, detta “perenne”, nella quale inizialmente le concentrazioni di allergene aumentano progressivamente, per poi rimanere stabili nel tempo. Questa seconda modalità è indicata nelle reazioni nei confronti di allergeni che hanno periodi di comparsa molto prolungati, come la Parietaria, o che siano presenti tutto l’anno come gli acari domestici.

Precauzioni

L’Immunoterapia specifica con preparati da somministrare per via sottocutanea dovrebbe essere eseguita presso un ambulatorio allergologico, per garantire una gestione sicura di eventuali reazioni provocate dalla somministrazione stessa; per questo motivo è importante che il paziente rimanga presso l’ ambulatorio del Medico per 30 minuti dopo l’iniezione. Inoltre, vanno usate alcune precauzioni, da quella di preparare fuori dal frigorifero la dose in modo da iniettarla a temperatura ambiente, a quella di evitare l’attività fisica o l’assunzione di bevande alcoliche a breve distanza di tempo dalla somministrazione. E’ importante anche che si prenda nota, in occasione di ogni iniezione, di informazioni come la data, la dose di allergene somministrata, il sito nel quale è stata fatta l’iniezione.

I preparati da somministrare per via sublinguale sono in compresse o in gocce, queste ultime più adatte ai bambini, e, in ambedue i casi, andrebbero tenuti nella bocca per 1 o 2 minuti prima di essere ingoiati. L’Immunoterapia sub-linguale può essere assunta dal paziente presso il suo domicilio.

Efficacia

Numerose evidenze scientifiche e un ampio impiego nella pratica clinica, che dura ormai da decenni, hanno dimostrato che l’Immunoterapia specifica è l’unico trattamento che è in grado sia di diminuire i sintomi dell’allergia, che di migliorare l’evoluzione della malattia nel tempo. Infatti, l’effetto sui sintomi, che si manifesta già dal primo anno di trattamento, ha il vantaggio di durare per anni dopo la sospensione della somministrazione del vaccino allergenico e questa è una differenza sostanziale, rispetto alle cure che agiscono solo sui sintomi, il cui effetto cessa dopo pochi giorni dalla sospensione. Inoltre, l’Immunoterapia specifica previene il peggioramento del quadro allergico che si osserva, ad esempio, nelle persone con raffreddore allergico che sviluppano asma allergico, con un importante aggravamento dei sintomi. Proprio trattando i sintomi della rinite, questo approccio previene la comparsa dell’asma.

Sicurezza

Per quanto riguarda la sicurezza dei vaccini allergenici, gli effetti collaterali sono stati registrati in percentuali molto variabili nelle diverse casistiche. La somministrazione sottocutanea può provocare sia reazioni locali nel punto in cui è stata eseguita l’iniezione, accompagnate da prurito ed arrossamento, che reazioni a carico di organi o apparati diversi. Infine, si possono presentare reazioni generalizzate che vanno da quadri di orticaria e angioedema allo shock anafilattico, che peraltro è molto raro: un caso su 120.000 iniezioni sottocutanee. Particolare attenzione deve essere posta nella gestione dei soggetti a rischio elevato di manifestare effetti collaterali più gravi, per esempio individui con quadri asmatici in atto nei quali la somministrazione di vaccini allergenici è controindicata. L’Immunoterapia specifica con somministrazione sublinguale può invece suscitare effetti collaterali localizzati alla bocca e alla faringe, con arrossamenti e prurito, e sintomi riguardanti l’apparato gastrointestinale come diarrea e problemi di digestione (dispepsia). Si è osservato qualche caso di reazioni a carico delle vie aeree o sistemiche, come orticaria e angioedema. I casi di shock anafilattico riportati sono molto rari, ed in genere legati a situazioni particolari.

Comunque per le modalità di uso dei vaccini allergenici è importante affidarsi ad un medico esperto e attenersi alle indicazioni contenute nei foglietti illustrativi.

Il futuro dell’Immunoterapia Specifica

L’allergia è una delle condizioni patologiche più diffuse nella popolazione mondiale, ed è naturale che la ricerca sia concentrata sui meccanismi della malattia e su forme di Immunoterapia specifica sempre più efficaci e sicure. Sono per esempio allo studio nuove vie di somministrazione, rispetto alle due classiche sottocutanea e sublinguale. Inoltre,l’applicazione delle conoscenze di genetica allo sviluppo dei vaccini allergenici, sta permettendo la creazione degli allergeni in laboratorio. I vaccini allergenici di prossima generazione non conterranno quindi allergeni naturali, ma una loro versione prodotta in laboratorio e questo li renderà più efficaci e sicuri.

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