MENU SEZIONE

Dei meccanismi che sostengono le reazioni allergiche si è parlato in altre aree del sito. I principali effetti dell’Immunoterapia specifica riguardano la produzione di linfociti T regolatori  specifici per l’allergene somministrato e nella liberazione di citochine che sopprimono i processi alla base delle reazioni allergiche. Evidenze sperimentali hanno dimostrato, ad esempio, che l’efficacia dell’Immunoterapia specifica per la prevenzione di allergie ai pollini si associa alla presenza di un maggior numero di linfociti T denominati CD25+, che tendono a sopprimere le reazioni allergiche, e a una maggiore concentrazione locale di un mediatore dell’infiammazione denominato FOXP3+. Volendo entrare in maggiore dettaglio, si potrebbe dire che, al termine della fase iniziale della Immunoterapia specifica, definita di “induzione”, si rileva un aumento del numero di linfociti T regolatori di tipo 1 che sono in grado di produrre interleuchina 10. In seguito, a un anno dall’inizio del trattamento, si osserva una riduzione del rapporto fra linfociti T helper  di tipo 2 diretti contro l’allergene e linfociti T helper di tipo 1 che producono interferone gamma, con il risultato finale di abolire o ridurre l’intensità delle reazioni allergiche. La risposta in termini di aumento di linfociti T regolatori si sviluppa più precocemente e raggiunge livelli più elevati nelle persone con forme di allergia meno grave.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!
Rimani in contatto e sempre aggiornato sulle ultime notizie.

www.fondazioneserono.org/newsletter/

Per quanto riguarda la produzione di anticorpi, dopo la fase di induzione, aumentano le concentrazioni nel sangue di anticorpi IgG di tipo 1 e 4, e di anticorpi IgA. Gli anticorpi IgE, responsabili dell’allergia, tendono inizialmente ad aumentare, per poi diminuire significativamente. Gli anticorpi IgG di tipo 4 sono molto importanti nel prevenire le reazioni allergiche in quanto interferiscono con la liberazione del contenuto dei granuli dei mastociti e quindi dei mediatori che stimolano l’infiammazione caratteristica della reazione allergica: sono perciò chiamati “anticorpi bloccanti”.

Un altro effetto importante dell’Immunoterapia specifica consiste nel modulare, riducendola, l’attivazione di mastociti e granulociti basofili, che a loro volta promuovono i fenomeni infiammatori propri delle reazioni allergiche. Queste cellule, in seguito alla somministrazione dell’Immunoterapia specifica, diminuiscono di numero, e diminuisce ugualmente, al loro interno, la quantità di sostanze, come l’istamina, che, una volta liberate, provocano i sintomi allergici. Inoltre, proseguendo l’Immunoterapia specifica a lungo termine, si riesce a ridurre, non solo la risposta rapida suscitata dall’antigene, ma anche le modificazioni dei tessuti nei quali l’infiammazione allergica si sviluppa, primi fra tutti la mucosa del naso, quella dei bronchi e la pelle.

Vedere anche in Immunoterapia Specifica:

CONTATTA L'ESPERTO

Ricevi le risposte ai tuoi quesiti

Fai una domanda

CONTENUTI CORRELATI