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FAQ Allergologia

Credo di soffrire di un’allergia, cosa devo fare?
È consigliabile consultare un medico esperto (allergologo) che consiglierà le prove più affidabili per la diagnosi di allergia e queste si eseguono mettendo a contatto sostanze che possono provocare reazioni allergiche (allergeni) con la pelle, mediante una piccola punta usata per inoculare la sostanza negli strati più superficiali della pelle (prick test) o appositi cerotti (patch test).
L’allergia è curabile?
Trattandosi di una malattia provocata da molti fattori diversi, fra i quali anche una predisposizione derivante dai geni dell’individuo, è difficile trovare una cura che la faccia guarire del tutto. Esistono però approcci, come i vaccini, che riducono la comparsa degli episodi di allergia e farmaci che ne contrastano i sintomi.
Ci sono dei fattori aggravanti nell’allergia?
Sollecitazioni psicologiche intense (stress), fumo del tabacco e inquinamento possono favorire la comparsa di episodi di allergia in chi vi è predisposto. L’inquinamento può potenziare l’effetto di un allergene. Esiste anche un inquinamento all’interno degli ambienti chiusi che espone al contatto con allergeni, sia a casa (polvere, umidità, vernici) che in ufficio (componenti degli inchiostri per stampanti e fotocopiatrici).
Perché le allergie sono in aumento?
L'aumento delle allergie è dovuto a varie ragioni: l’efficienza della medicina nel combattere alcune malattie ha, come conseguenza negativa, l’aumento di fenomeni allergici in alcuni individui, le moderne abitudini di vita e l'inquinamento aumentano il rischio di sviluppo di allergie. In particolare, l’inquinamento è strettamente correlato alla comparsa di asma allergica.
Cosa sono le pseudo-allergie?
Il suffisso pseudo-, in medicina come nel linguaggio comune, indica un qualcosa che “sembra, ma non è”. Nel caso delle pseudo-allergie, si riferisce a quadri di sintomi identici a quelli di una reazione allergica (orticaria, asma), ma che invece non sono provocati da una reazione allergica. Essi sono dovuti a meccanismi del sistema immunitario che non comportano la liberazione di anticorpi che caratterizza le allergie. A differenza delle vere allergie, le pseudo-allergie sono reazioni che non necessariamente si ripetono. In generale le reazioni pseudo-allergiche compaiono rapidamente e si registrano dopo aver ingerito determinati alimenti o aver assunto alcuni farmaci.
C’è in particolare un’età alla quale si diventa allergici?
Un'allergia può manifestarsi già nei primi mesi di vita e, in genere, può comparire a qualsiasi età, dai neonati ai soggetti anziani. L’intervallo di età nel quale si registra la più alta frequenza di diagnosi di allergia è fra i 16 e i 19 anni. Questo trova un riscontro anche nei meccanismi di sviluppo della malattia: l'organismo di un individuo in giovane età produce una maggiore quantità di anticorpi (o immunoglobuline) di tipo IgE, caratteristiche delle reazioni allergiche.
Cos’è l’atopia?
Si definisce atopia, o sindrome atopica, la predisposizione genetica a sviluppare gravi reazioni allergiche, definite anafilattiche. Essa è dovuta ad una tendenza, dell’individuo che ne è affetto, a produrre quantità molto elevate di anticorpi o immunoglobuline di tipo E nei confronti di vari allergeni. Spesso i figli di genitori allergici sono più predisposti all’atopia.
L’allergia è ereditaria?
Quella che si eredita è la tendenza a reagire in maniera troppo intensa a certi allergeni (vedi atopia) Un bambino figlio di due genitori allergici ha un rischio dell’80% di soffrire di allergie. Anche se a volte possono comparire senza che ci siano precedenti casi in famiglia.
La fuoriuscita di sangue dal naso (epistassi o rinorragia) può essere conseguenza di una reazione allergica?
Potrebbe essere conseguenza di allergia, specie se succede frequentemente. L’infiammazione della mucosa nasale provocata dalla rinite allergica, infatti, può indurre dilatazioni delle vene della mucosa e tali dilatazioni possono andare incontro a rotture, con conseguente perdita di sangue. Ma non bisogna dimenticare che le epistassi possono essere sintomi di varie altre malattie e condizioni, quindi la loro origine va valutata attentamente.
A che età si può iniziare a sottoporsi a vaccinazioni per allergie e fino a che età lo si può fare?
A partire dai quattro anni, o anche prima, e dopo i 60 anni se non sono presenti controindicazioni.
Per quanto tempo si assume il vaccino per contrastare le allergie?
La durata minima è di tre anni, in genere non si superano i cinque anni di trattamento.
Durante la gravidanza, ci si può sottoporre a vaccinazione per le allergie?
Non vi sono evidenze di danni al feto causati dal vaccino anti-allergico. Se la gravidanza insorge durante la vaccinazione si può continuare, ma occorre sentire il parere del proprio medico. E’ invece sconsigliato iniziare un vaccino anti-allergico in una paziente già gravida.
Il vaccino può avere effetti collaterali?
Contenendo le sostanze alle quali il soggetto è allergico, i vaccini possono causare sintomi simili a una reazione allergica (prurito, starnuti, ecc.), sono meno frequenti se il vaccino è somministrato per via sublinguale. Chi si è sottoposto al vaccino per iniezione dovrebbe invece rimanere in osservazione circa mezz’ora presso l’ambulatorio dell’allergologo, per precauzione.
Il vaccino è rimborsato?
Alcune Regioni non lo rimborsano, altre lo rimborsano solo in parte, altre completamente.
Medicina alternativa o medicina convenzionale per curare le allergie?
Nello scegliere una cura, a qualsiasi sia il tipo di medicina essa faccia riferimento, sarebbe importante che il malato conoscesse principi sui quali si basa, soluzioni proposte e probabilità di successo, riferite a studi ben eseguiti. Quindi compito del medico sarebbe informarlo con obiettività su questi argomenti fornendogli gli elementi necessari a decidere. Il miglioramento dello stato di salute è l’obiettivo principale da raggiungere grazie ad una corretta diagnosi e a una buona relazione con il medico di riferimento.
L’allergia al pelo di animali migliora stando a contatto con loro?
Purtroppo no, continuando il contatto con il pelo di cani e di gatti, la sensibilità a questi elementi aumenta e così i sintomi delle persone che soffrono di allergia al pelo di animali. Tra l’altro va segnalato che l’allergia comunemente definita al pelo degli animali, in realtà può non derivare dal pelo in sé, ma da molecole provenienti da materiali secreti dagli animali (saliva, sudore, ecc.) e che si depositano sul pelo. Inoltre, in tempi recenti, alle allergie a cani e gatti si sono aggiunte quelle ai roditori che sempre più sono allevati come animali da compagnia. Un altro animale che causa frequentemente allergie è il cavallo.
L’abitudine al fumo può peggiorare alcuni sintomi dell’allergia?
Il fumo aumenta l’irritazione dei tessuti che tappezzano le vie respiratorie (mucose) e ne aumenta la sensibilità agli allergeni (pollini, acari domestici, derivati animali), quindi può aumentare il rischio di recidive di allergie a carico delle vie respiratorie. La nicotina, derivante dal fumo del tabacco, può interferire con l’effetto degli antistaminici, che si usano per controllare i sintomi delle allergie.
Una vita sedentaria può favorire l’insorgenza di allergie?
Le allergie si stanno diffondendo sempre di più nei paesi sviluppati. Oggi si calcola che il 20% della popolazione mondiale sia affetto da allergie. Si ipotizza che, fra i fattori scatenanti, potrebbero esserci le abitudini di tali paesi, come ad esempio la tendenza a trascorrere la maggior parte del tempo in ambienti chiusi. Inoltre, l’aumento dell’umidità delle case ha favorito la diffusione di funghi e acari della polvere. Gli acari della polvere sono insetti microscopici che si chiamano così perché si nutrono di polvere o di forfora. Essi possono infestare mobili e ambienti domestici e sono spesso causa di allergie.
I soggetti allergici possono praticare attività sportive?
Le allergie non costituiscono controindicazioni alla pratica delle attività sportive. Alcune attività, inoltre, sono “meno controindicate” di altre, che richiedono qualche precauzione in più.
L’attività fisica all’area aperta è consigliata a chi soffre di allergia agli acari, mentre l’equitazione espone al rischio di reazioni allergiche ai peli della criniera del cavallo. D’altra parte, quando si pratica attività fisica all’aperto nei mesi invernali, l’aria fredda che si respira può avere effetti sulle vie respiratorie che aumentano il rischio di comparsa di episodi di allergia.
Gli sport che si praticano al chiuso, invece, sono sconsigliati a chi soffre di allergia agli acari ed alle polveri. Il nuoto, infine, è ideale per chi soffre di asma, ma va considerato che il cloro può causare reazioni cutanee e provocare problemi respiratori diversi dall’asma, in alcune persone. Esistono anche diverse perplessità sulla sicurezza delle immersioni con respiratore in soggetti asmatici.
Usare l’aria condizionata in casa peggiora il rischio di comparsa di episodi di allergia?
Al contrario, l’aria condizionata può aiutare a diminuire l’esposizione a sostanze e materiali provenienti dall’ambiente esterno che provocano allergie (allergeni). Inoltre, per ridurre i problemi relativi ad allergeni, come pollini e funghi, già presenti in casa, si può usare la funzione di deumidificazione del condizionatore. In questo modo, passando l’aria attraverso i filtri del condizionatore, polveri e altri materiali che vi sono sospesi vengono fermati dai filtri stessi. Ovviamente, usando il condizionatore in questo modo, i filtri andranno puliti o sostituiti con opportuna frequenza.
Usare l’aria condizionata in automobile peggiora il rischio di comparsa di episodi di allergia?
No, soprattutto se, nei periodi nei quali ci sono molti pollini nell’aria, si viaggia in auto con i finestrini chiusi e usando l’aria condizionata.
Si può essere allergici all’acqua?
È possibile avere reazioni allergiche al contatto con l'acqua, ma non sono provocate da una reazione dell’organismo verso le molecole dell’acqua stessa, come avviene per altre sostanze o materiali. La reazione si può determinare invece per il contatto fra l'acqua fredda e la pelle o le mucose del tubo digerente. Le reazioni possono essere scatenate anche da molecole, minerali o microorganismi contenuti nell'acqua. Il contatto può provocare varie reazioni, da dermatiti ad arrossamenti della pelle, fino a perdita di conoscenza. Quando la perdita di conoscenza è dovuta all’immersione di un soggetto in acqua fredda, si parla di idrocuzione e la perdita di conoscenza può provocare annegamento.
I cibi biologici possono favorire l’allergia?
Anche se un alimento è etichettato come biologico, non vuol dire che il suo potere di suscitare allergia sia minore di uno non biologico. I cibi biologici sono comunque più sani e non dovrebbero contenere sostanze aggiunte (additivi) che possano agire da allergeni. D’altra parte, cibi acquistati direttamente dai produttori non sempre sono sottoposti a controlli e procedure tipiche della grande distribuzione (supermercati), quindi vanno assunti con cautela.
Cos’è la rinite allergica?
La rinite allergica è un’infiammazione della mucosa del naso, che viene interessata da congestione e arrossamento. La congestione è un accumulo di sangue nell’ambito di un tessuto ed è un meccanismo caratteristico di alcune forme di infiammazione.
Quali sono i sintomi della rinite allergica?
I sintomi della rinite allergica sono: starnuti frequenti e ripetuti e prurito al naso. I sintomi riducono la qualità della vita perché limitano la capacità di concentrazione, influenzano le relazioni sociali e possono interferire anche con il sonno.
Come si distingue una rinite allergica da un raffreddore?
Mentre la rinite allergica si può manifestare in qualsiasi epoca dell’anno, il raffreddore comune è caratteristico dei mesi più freddi e raramente presenta sintomi come il prurito al naso. La rinite allergica è più probabile che provochi starnuti e sintomi localizzati agli occhi, inoltre il muco che viene prodotto è più fluido, di tipo acquoso. Nel raffreddore il muco è più denso, gli starnuti meno frequenti e si può presentare la febbre.
C’è una differenza fra rinite allergica e febbre da fieno?
La rinite allergica essere viene spesso chiamata febbre da fieno nel linguaggio comune. In genere l’espressione “febbre da fieno” è riferita alla rinite allergica stagionale, cioè quella causata dai pollini. Esistono peraltro varie forme di rinite allergica di tipo perenne (causate da animali, acari, ecc.).
Cos’è la dermatite atopica?
È una infiammazione della pelle che causa prurito anche intenso ed è più frequente nei bambini che nascono in famiglie nelle quali altri membri hanno allergie. Di solito compare durante l’allattamento e migliora nel corso dell’adolescenza.
Bisogna avere cure particolari nel lavare un bambino affetto da dermatite?
E' importante che un bambino che ha una dermatite venga lavato tutti i giorni e, per evitare il peggioramento dei sintomi, è consigliabile che la temperatura dell’acqua sia tiepida, che il contatto con l’acqua non sia troppo prolungato e che si utilizzino saponi a basso rischio di reazioni allergiche (ipoallergenici) o anche “sapone di Marsiglia” non profumato. Inoltre, va asciugato con un telo morbido senza strofinare la pelle, che va poi idratata con una crema consigliata dal medico.
Ho prurito in alcune aree della pelle, è un’allergia?
Una delle manifestazioni più comuni dell’allergia è l’orticaria. L’orticaria è una patologia della pelle caratterizzata da piccole lesioni rilevate, denominate ponfi, di colore rossastro, in corrispondenza delle quali si può avvertire prurito anche molto intenso; l’orticaria si chiama così perché un quadro simile lo provoca il contatto della pelle con l’ortica. L’orticaria non è però solo di origine allergica e anche il prurito non è provocato solo da manifestazioni delle allergie a carico della pelle.
C’è differenza fra le punture di api, di vespe e di altri insetti?
Le api pungono solo se percepiscono una minaccia, al contrario, le vespe e i calabroni tendono ad essere aggressivi, specialmente durante l‘autunno. Dopo avere punto, l’ape muore perché il pungiglione, che fa parte del suo apparato digerente, resta conficcato nella pelle della persona che è stata punta. Vespe e calabroni, invece, hanno la possibilità di pungere più volte. Se ci sono vespe e calabroni è bene non avere reazioni che possano aumentarne l’aggressività. In caso di puntura, sarebbe opportuno applicare subito del ghiaccio, possibilmente dopo aver eliminato il pungiglione. Se si nota una reazione particolarmente intensa è comunque bene rivolgersi con urgenza ad un medico.
L’acne è una reazione allergica?
L’acne non è una reazione allergica, ma è una malattia della pelle di altro tipo.
La cioccolata può causare allergie?
In alcuni soggetti il cioccolato può causare reazioni simili a quelle allergiche, ma sostenute da un diverso meccanismo. Come se fosse un’allergia, i sintomi si manifestano subito dopo averlo mangiato. Sotto forma di arrossamenti della pelle e prurito, che però spariscono rapidamente. Le quantità di cioccolato che sono in grado di causare queste pseudo-allergie variano da soggetto a soggetto.
Esiste l’allergia ai prodotti cosmetici?
Alcune componenti dei cosmetici che si usano per il trucco possono causare allergie, primi fra tutti il nickel che si trova in mascara, ombretto e matita per gli occhi (eyeliner) e altri conservanti quali il kathon e i parabeni (estere para-idrossibenzoico) presenti in certi cosmetici. I soggetti nei quali, con appositi esami, viene formulata diagnosi di allergia ad alcune di queste sostanze, possono continuare a truccarsi, ma con prodotti privi di nickel e coloranti. Prima di usare un nuovo prodotto cosmetico, ne andrebbe applicata una piccola quantità sulla pelle del gomito per verificare che non provochi reazioni allergiche. Il prodotto usato come base, sulla quale applicare il trucco, dovrebbe contenere sostanze che mantengano l’equilibrio della pelle, mentre quello impiegato per rimuovere il trucco, deve essere delicato, nutrire la pelle e non essere aggressivo.
Quali sono le allergie più strane?
Le ciglia finte possono causare allergia a causa di una reazione alla colla che contengono per essere tenute in posizione. Tra l’altro, le palpebre sono spesso soggette ad allergia perché la loro pelle è molto sottile.
Le monete possono causare allergia a causa del nickel, questo metallo è presente in innumerevoli prodotti come accendini, cosmetici, orologi e prodotti di bigiotteria.
Anche il tatuaggio può essere causa di allergia perché i colori scuri usati nel crearlo contengono il nickel e il rosso il mercurio.
Alcuni abiti colorati provenienti da paesi che non rispettano alcune norme di fabbricazione, possono contenere coloranti che causano allergie.
La tenda della doccia può causare allergie a causa della presenza di lattice, presente anche in preservativi, gomme da cancellare, maschere e pinne da nuoto e tettarella (ciuccio), oggetti che quindi possono essere tutti causa di reazioni allergiche.
I telefoni mobili (cellulari) possono causare allergie a causa dei componenti di una loro parte. Infine, il liquido usato per detergere le lenti a contatto può determinare allergia, dovuta a conservanti e altre molecole in esso contenute.

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