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Allergie alle muffe

Le muffe sono un tipo di fungo formato da più cellule e sono organizzate in strutture che assumono l’aspetto di accumuli di fili molto sottili oppure possono assomigliare a spugne o a schiume. Le muffe sono considerate parassiti perché spesso vivono assorbendo le sostanze delle quali hanno bisogno da altri organismi vegetali o animali. Si possono anche sviluppare su materiali di molti tipi, dal legno alle vernici, oltre che sugli alimenti e nella polvere. Si calcola che, di tutta la massa di organismi viventi presenti sulla terra, le muffe rne appresentino il 25%. Alcune muffe per svilupparsi hanno bisogno di un normale contenuto di ossigeno nell’ambiente che le circonda, altre sopravvivono anche in presenza di concentrazioni di ossigeno molto basse. Anche rispetto all’umidità dell’ambiente non tutte le muffe si comportano allo stesso modo. Se in generale l’umidità elevata favorisce lo sviluppo di molti tipi di questi organismi, altri, come quelli denominati aspergillus e penicillum, resistono in ambienti molto secchi.

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Molti materiali impiegati nella costruzione degli edifici sono un terreno di sviluppo ideale per le muffe, che provocano anche danni agli edifici stessi. Nel 1965, per la prima volta, un esperto olandese calcolò che ogni anno il 2% del totale dei materiali impiegati nelle costruzioni veniva distrutto da microbi, fra i quali le muffe.

Le muffe degli edifici danneggiano anche le persone che li abitano. I funghi hanno vari modi di creare problemi all’organismo, dalle molecole tossiche presenti in alcune specie che, se ingerite, possono portare anche al decesso, alle infezioni che altri funghi sviluppano in vari tessuti e organi. Queste possono creare problemi anche gravi in soggetti a particolare rischio. Le allergie provocate dalle muffe sono un’altra patologia che rientra fra quelle attribuibili in generale ai funghi.

Si stima che una percentuale variabile fra il 6 e il 10% della popolazione generale abbia un sistema immunitario sensibilizzato da allergeni correlati alle muffe. Restringendo la valutazione agli individui predisposti alle allergie per cause correlate ai geni, le percentuali aumentano fino a frequenze che vanno dal 15 al 50%. Nella maggior parte delle allergie da funghi, gli allergeni sono costituiti dalle spore o da loro derivati. Le spore sono le strutture delle muffe che servono per la loro riproduzione e diffusione, quindi le muffe ne producono grandi quantità e gli ambienti nei quali sono presenti le muffe ne possono contenere in abbondanza, provocare reazioni allergiche nelle persone che li abitano e che hanno un sistema immunitario che reagisce ai loro allergeni. Secondo alcuni studi, le malattie allergiche delle basse vie respiratorie, trachea, bronchi e polmoni, attribuibili alle muffe, sono più frequenti di quelle determinate dai pollini.

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