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Diagnosi, cura e prevenzione dell'allergia al veleno degli imenotteri

Gli esami utili a formulare una diagnosi di allergia al veleno di imenotteri, andrebbero fatti solo dopo che essa si è manifestata con segni e sintomi clinici, perché dopo un singolo contatto con il veleno dell’insetto l’esito delle prove potrebbe essere negativo, anche se di fatto l’individuo è già sensibilizzato verso il veleno dell’insetto. Invece, nei soggetti che hanno già presentato un quadro di anafilassi, l’approfondimento della diagnosi è doveroso, per il rischio già segnalato in precedenza, che l’evento si presenti di nuovo.

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Cura e prevenzione

Il miglior modo di evitare reazioni allergiche al veleno degli imenotteri sarebbe quello di prevenire le punture e quindi abbigliamento e altre precauzioni possono essere di aiuto se si affronta un ambiente “a rischio”. Ma, per definizione, i contatti con questi insetti possono avvenire dovunque e quindi si deve essere pronti ad affrontare le reazioni con le cure specifiche. In particolare, i soggetti con un rischio noto di reazione allergica al veleno degli imenotteri dovrebbero portare sempre con sè dispositivi che permettano loro di somministrarsi adrenalina, ed essere in grado di utilizzarli. Steroidi (cortisone) e antistaminici sono altri prodotti impiegati per controllare questo tipo di reazioni allergiche.

L’immunoterapia specifica può essere molto efficace nel prevenire reazioni allergiche alle punture di insetto e andrebbe somministrata ai soggetti che sono stati colpiti da reazioni anafilattiche, dopo aver eseguito gli opportuni approfondimenti diagnostici.

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