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Cura e prevenzione dell'allergia agli alimenti

Come per altri tipi di allergie, si possono distinguere i provvedimenti volti a prevenire le reazioni allergiche, da quelli che hanno lo scopo di controllarle quando si presentano. Il miglior modo di evitare reazioni allergiche da alimenti è individuare il cibo che crea problemi ed eliminarlo dalla dieta. Ci sono però varie difficoltà nell’applicare questo approccio. Può essere molto difficile individuare la componente della dieta all’origine dell’allergia e, a volte, se ne trova una presente in un’intera categoria di cibi, che è difficile eliminare completamente dall’alimentazione, senza rischiare di privare l’individuo dell’apporto di importanti componenti della nutrizione. Inoltre, la sicurezza di evitare il cibo a rischio è maggiore mangiando a casa, con pasti preparati con un’attenzione particolare al problema, mentre nei pasti consumati fuori casa è più difficile avere la certezza che componenti a rischio siano assenti. Questo problema è conosciuto con il termine “cibi nascosti” (hidden foods) e si riferisce alla difficoltà per il paziente di conoscere esattamente la presenza di un alimento, a causa di una ricetta non conosciuta o di un’etichettatura insufficiente di un prodotto acquistato. A tale proposito, un importante progresso è rappresentato dall’applicazione del Regolamento Europeo numero 1169/2011 approvato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio d’Europa il 25 Ottobre 2011. Tale regolamento impone di indicare nelle etichette dei cibi confezionati e nei menù degli esercizi che fanno ristorazione la presenza di alimenti a rischio di provocare reazioni allergiche. Per avere maggiori dettagli su questo regolamento si rimanda alla scheda dedicata. Al di là di questa soluzione , che riduce il rischio di contatto con cibi a rischio, i soggetti allergici dovrebbero avere sempre con sè dispositivi che permettano loro di somministrarsi adrenalina, ed essere in grado di utilizzarli. Steroidi (cortisone) e antistaminici sono altri prodotti impiegati per controllare questo tipo di reazioni allergiche.

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L’allattamento al seno ed il ritardo nell’introduzione di cibi solidi, secondo alcune fonti, sembrano avere una certa utilità nel prevenire la comparsa delle allergie.

L’immunoterapia specifica (i cosiddetti “vaccini anti-allergici”), utilizzata nelle forme di allergie respiratorie,  non è attualmente indicata nei casi di allergia alimentare. Sono in corso peraltro studi molto interessanti, ed è probabile che in futuro anche questo tipo di allergia potrà essere trattato con il vaccino.

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