Robert Zivadinov, uno dei neurologi più attivi nella ricerca sulla Insufficienza Venosa Cerebrospinale Cronica (CCSVI) insieme all'italiano Paolo Zamboni, ha valutato quali fattori ambientali si associavano alla presenza di CCSVI in un'ampia popolazione di volontari privi di qualsiasi patologia neurologica e anche di altre condizioni morbose.
L'Agenzia Europea dei Farmaci (EMA) ha concluso la revisione dei dati sulla sicurezza del fingolimod ed ha formulato nuove raccomandazioni mirate a ridurre il rischio di comparsa degli effetti collaterali precedentemente segnalati e a diagnosticarli precocemente, quando si verificassero.
Un gruppo di neurologi italiani ha valutato come la comunicazione della diagnosi di sclerosi multipla o di Sindrome Clinicamente Isolata, la sua forma più precoce, modifichi il tono dell'umore e la qualità della vita.
Un gruppo di specialisti statunitensi ha pubblicato un caso di sclerosi multipla nel quale leucoencefalopatia multifocale progressiva (PML) e una sindrome definita Sindrome Infiammatoria da Immuno-Ricostituzione (IRIS) si sono presentate, associate, dopo due mesi che il natalizumab era stato sospeso per altri motivi.
L'aspetto tipico delle placche della sclerosi multipla, visualizzate con la risonanza magnetica, è quello di piccole lesioni a forma di uovo. Caratteristiche atipiche delle lesioni possono consistere in dimensioni superiori a 2 cm, aspetto di "masse" ed edema. Lesioni della sclerosi multipla definite tumefattive possono essere difficili da distinguere da tumori cerebrali, lesioni ischemiche o infezioni. La tumefazione di un tessuto, in generale, ha l'aspetto di un rigonfiamento apparentemente infiltrato di liquido. Un'ischemia, invece è provocata dalla mancata ossigenazione di un tessuto, da parte del sangue.
In uno stesso fascicolo della rivista Neurologia Cognitivo-Comportamentale sono comparsi due articoli strettamente legati fra loro. Uno ha come autore una scrittrice con sclerosi multipla che ha quindi raccontato in prima persona, con precisione ma anche con eleganza, i disturbi della funzione cognitiva dai quali è affetta e la definizione della mente circondata da un fossato vuole proprio descrivere con un'immagine letteraria la sua percezione di questi disturbi. L'altro articolo è dello psicologo che ha seguito il caso da un punto di vista clinico.
Da tempo è nota la relazione fra stress e sclerosi multipla, nel senso che il primo influisce negativamente sul decorso della seconda. D'altra parte, non ci sono in letteratura molti studi che abbiano valutato in modo riproducibile gli effetti della gestione dello stress nei soggetti affetti da questa malattia. Nell'aprile 2012 è stato pubblicato uno studio eseguito in Grecia.
Uno studio eseguito presso l'ospedale Val d'Hebron di Barcellona si è posto diversi obiettivi: valutare se le alterazioni delle funzionalità fisica e sociale sono in grado di spiegare la comparsa della depressione, quantificare l'impatto che hanno limitazioni alla funzionalità sociale sulla depressione e lo stress che si manifestano nella sclerosi multipla.
Confermata la sperimentazione sulla Ccsvi ma non potrà visitare pazienti oltre quelli ammessi alla ricerca
Studi in vitro e in modelli animali hanno dimostrato un potenziale effetto neuroprotettivo di 17 β-estradiolo e progesterone. Alcune ricerche hanno cercato di trasferire le osservazioni raccolte in soluzioni terapeutiche, ma solo poche ricerche eseguite nell'uomo hanno fornito risultati promettenti. Prove di un effetto neuroprotettivo sono state raccolte in pazienti con sclerosi multipla.