Fondazione Serono

Donne in menopausa: il calcio potrebbe ridurre il rischio di Sindrome Metabolica

Il calcio potrebbe rivelarsi una componente preziosa per la prevenzione della Sindrome Metabolica nelle donne in menopausa. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Menopause.

La Sindrome Metabolica, come tutte le “Sindromi”, è un insieme di patologie che si presentano contemporaneamente in uno stesso soggetto. In particolare, per la diagnosi della Sindrome Metabolica, sono stati proposti molti criteri diversi, ma uno dei più accreditati (1) prevede che, in uno stesso individuo, si rilevino tre o più delle seguenti evidenze:

- aumento della circonferenza della vita come indice di obesità  localizzata all’addome (>102 cm negli uomini e >88 cm nelle donne);

- aumento dei trigliceridi (superiore a 150 mg/dl);

- riduzione del colesterolo HDL, il cosiddetto colesterolo “buono” (<40 mg/dl negli uomini e <50 mg/dl nelle donne);

- valori di glicemia uguali o superiori a 100 mg/dl;

- ipertensione con valori di pressione arteriosa uguali o superiori a 130/85 mmHg.

Il calcio è un minerale molto importante per il buon funzionamento dell’organismo. È un elemento fondamentale di ossa, denti e tessuti molli e partecipa a numerose funzioni, come contrazione muscolare e coagulazione del sangue. In natura si trova in diversi tipi di alimenti, come latte e derivati, verdure a foglia verde, fagioli, piselli, sardine, salmone, mandorle.

Lo studio ha coinvolto 4.118 uomini, 3.359 donne in pre-menopausa (fase che precede la menopausa, caratterizzata da irregolarità  del ciclo mestruale) e 1.864 donne in post-menopausa. Nel corso della ricerca, sono stati analizzati le abitudini alimentari (livelli di assunzione di nutrienti come il calcio) e alcuni parametri biochimici (trigliceridi totali e colesterolo) e antropometrici (come peso e circonferenza vita) dei partecipanti.

Dall’analisi è emerso che il calcio e le calorie (l’energia totale) introdotti erano significativamente più alti negli uomini. Tra le donne, questi valori erano più bassi nelle donne in post-menopausa rispetto a quelle in pre-menopausa. Si è notato, inoltre, che, tra le donne in menopausa, quelle che assumevano una quantità  maggiore di calcio presentavano un rischio più basso di sviluppare la Sindrome Metabolicarispetto a quelle che ne consumavano meno. Secondo gli autori, il minor rischio di sviluppare la Sindrome Metabolica osservato nelle donne che introducevano più calcio con gli alimenti è riconducibile principalmente a un effetto favorevole del calcio sul profilo dei grassi. Il calcio, infatti, diminuirebbe l’assorbimento dei trigliceridi e aumenterebbe quello del colesterolo HDL, il cosiddetto “colesterolo buono”, che è un fattore protettivo nei confronti delle malattie cardiovascolari e riduce il rischio di diagnosi di Sindrome Metabolica.

I ricercatori hanno, quindi, concluso che assumere una giusta dose di calcio ogni giorno potrebbe aiutare le donne in menopausa a ridurre il rischio di comparsa di Sindrome Metabolica (proprio perché riduce l’assorbimento di trigliceridi e aumenta quello del colesterolo buono). Per capire se il calcio può realmente prevenire la Sindrome Metabolica e i meccanismi attraverso cui lo fa si dovranno attendere ulteriori studi. Inoltre, non bisogna dimenticare che molti alimenti che contengono calcio, come latte e derivati, possono avere anche elevate concentrazioni di grassi, quindi variazioni dell’assunzione di questo nutriente andrebbero sempre inquadrate in una dieta ben equilibrata.

Fonte: Calcium intake is inversely associated with metabolic syndrome in postmenopausal women: Korea National Health and Nutrition Survey, 2001 and 2005; Menopause, September/October 2009 – Volume 16 – Issue 5 – pp 992-997

1) Grundy SM et al. National Heart, Lung, and Blood Institute, American Heart Association: Definition of metabolic syndrome: report of the National Heart, Lung, and Blood Institute/American Heart Association conference on scientific issues related to definition. Circulation 109:433-438, 2004

(Elsevier)